Piano dell'arredo urbano per il Comune di Cherasco (Cuneo)

Piano dell'arredo urbano per il Comune di Cherasco (Cuneo)

Il Piano dell’arredo urbano ha l’obiettivo di migliorare il centro storico di Cherasco sotto il profilo estetico e sotto quello funzionale. E’ una guida, rivolta al Comune e ai privati, che descrive una gamma di soluzioni cui attenersi quando si modifichino gli elementi che insistono sul suolo pubblico, o quando si modifichi il suolo pubblico stesso. Il piano è uno strumento pensato per la lunga durata. Di conseguenza, esso prende in esame tanti possibili temi e luoghi d’intervento. Nel loro assieme questi temi e luoghi configurano un quadro unitario verso cui invitano a tendere, ma sono comunque tutti pensati e descritti per funzionare in maniera indipendente uno dall’altro, perché saranno affrontati in occasioni e tempi tra loro disgiunti. Per rimanere interessante e fecondo sulla lunga durata, il piano non è prescrittivo ma piuttosto narrativo. La narrazione delle soluzioni possibili per un certo tema o luogo è illustrata attraverso pittogrammi accompagnati da didascalie discorsive. In questo senso il piano è un racconto per immagini. Per ciascun tema e luogo d’intervento il piano racconta quindi una gamma di soluzioni – non una specifica soluzione - attraverso cui l’ambiente urbano possa diventare esteticamente più coerente e funzionalmente più efficiente.

Per quanto aleatoria possa essere qualsiasi definizione di cosa è “bello” e “funzionale” in un centro storico, il piano adotta una visione per cui – nel caso di Cherasco – è bello ciò che non si vede. Ovvero, è bello ciò che non disturba un ambiente urbano di pregio, consolidatosi nel corso dei secoli come somma di iniziative individuali da un lato (i palazzi innanzitutto), e di tendenze egemonizzanti o di istanze collettive dall’altro (la griglia ortogonale, gli archi per esempio). Per quanto riguarda invece la funzionalità, si ritiene efficiente per Cherasco tutto ciò che isola i percorsi pedonali da quelli veicolari (senza per questo mirare a eliminare le auto dal centro storico, che pregiudicherebbe la vivacità del centro stesso) e che aumenta la fruibilità fisica e culturale (a titolo di esempio: cartellonistica, panchine e cestini opportunamente posizionati).

Il piano, inoltre, è pragmatico perché esclude interventi radicali che per avere successo devono essere realizzati in maniera estensiva (come potrebbe essere, per esempio, la sostituzione di tutti le panchine e i cestini con elementi di una stessa linea). Il piano parte, infatti, dalla considerazione che il suo successo dipenderà da una serie di interventi, perlopiù alla piccola scala e realizzati con risorse che è prudenziale considerare esigue, la cui sequenza e le cui date di realizzazione non sono prevedibili. A realizzare questi interventi saranno i privati (a titolo di esempio: nuovi dehors, nuove vetrine e insegne, sostituzione di serramenti in facciate su strada) e il Comune (a titolo di esempio: nuova pavimentazione di strada o di marciapiedi e portici realizzata a seguito di interventi sui servizi, nuova cartellonistica). L’interpretazione delle linee guida del piano sarà in tutti i casi compito dei legittimi decisori, nel rispetto delle norme vigenti al momento dei lavori.

2014
Committente: Comune di Cherasco CN
DAR-architettura