Parco archeologico delle Porte Palatine a Torino

DAR Architettura - Parco Archeologico

Parco archeologico delle Porte Palatine a Torino

Il carattere incompiuto dell’area delle Porte Palatine, sul confine nord del quadrilatero romano di Torino ha origini lontane: nella città romana questo era dato dalla vicinanza delle mura, dalla irregolarità del terreno, come anche dalla presenza dell'edificio teatrale che rompe con la forma semicircolare della cavea l'ordinata ortogonalità delle insulae.
Il progetto ha come principale obiettivo di restituire all'area un carattere unitario: come giardino archeologico, ma anche come parte di città, recuperando il valore strategico che storicamente questo luogo ha sempre avuto. Sfruttando il dislivello tra la quota romana e la città a nord, si è creato un giardino che, verso la città, mostra le tracce riemerse del sedime romano; mentre, fuori le mura, sul disegno dell'antico bastione demolito nel diciannovesimo secolo, contiene, al di sotto del prato, il deposito dei carretti del vicino mercato di porta Palazzo. Una quinta naturale e artificiale infine contiene i limiti fisici del Parco archeologico: filari di alberi - carpini piramidali, lauri, allori - alternati ad un sistema di colonne circoscrivono l’area.

Torino, 2003-2006
Committente: Città di Torino
Importo opere: Euro 5.500.000
Giovanni Durbiano (con Luca Renerio e Aimaro Isola, Eugenio Cupolillo)
Fotografie: Bruno Cattani