Certosa di San Francesco

DAR Architettura - Certosa di San Francesco

Certosa di San Francesco

La certosa, di impianto quattrocentesco, si trova in una delle posizioni più spettacolari dell’arco pedemontano torinese, lungo la strada panoramica che, all’imbocco della Val di Susa, si arrampica fino alla Sacra di San Michele. La struttura conventuale si presenta come un insieme di ambienti, articolati attorno al corpo della chiesa, con caratteristiche tra loro anche molto differenti.
Il progetto di restauro, condotto in stretta collaborazione con le Soprintendenze competenti, ha inteso riscoprire il più possibile l’unitarietà del complesso, eliminando superfetazioni recenti e ripristinando il più possibile la semplicità tipologica, costruttiva e materica del nucleo quattro-cinquecentesco, vale a dire i secoli in cui la vita della certosa è stata più legata alla formula originaria.
Il programma di rifunzionalizzazione ha comportato l’inserimento di un centro di formazione permanente per operatori nel campo sociale guidato dal Gruppo Abele di Torino. Gli ambienti collettivi sono stati collocati a fianco della chiesa lungo il perimetro del chiostro: biblioteca, una sala grande per i momenti di incontro, una sala studio, uffici, reception. Ai piani superiori è stata sostanzialmente conservata l’originaria disposizione a celle, servite sempre dal corridoio che si sviluppa lungo l’anello del chiostro. Ciascuna nuova camera - per un totale di oltre 70 posti letto - è stata dotata dei confort oggi necessari e di un bagno completo.

Avigliana (TO), 1998-2004
Committente: Associazione “Abbazia 1515 onlus”, don Luigi Ciotti, Gruppo Abele
Importo lavori: Euro 5.500.000
Giovanni Durbiano (con Luca Reinerio e Roberto Reinerio, Salvatore Calì)

Pubblicata su “Aion”